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Poche sono state le partite come quella di ieri sera: agli ottavi degli Europei Francia-Svizzera hanno giocato una partita difficile, anzi quasi impossibile da prevedere nel finale. Ovviamente super favorita la Francia, campione del mondo contro una squadra sulla carta di gran lunga più debole. E già, la squadra dei numeri uno- di Benzema, Mbappé, Pogba, Kantè e gli altri- incontra la terza classificata al girone A. La Francia parte carica, come tutti si aspettavano, con accelerazioni, azioni promettenti e dribbling, la Svizzera si difende come puo’, ma al 15′ succede l’impensabile: Zuber mette un cross da sinistra, Haris Seferovic, attaccante del Benfica, spunta e segna, portando la Svizzera in vantaggio per 0-1. Finisce il primo tempo, si torna agli spogliatoi. Parziale inaspettato, ma nulla se lo si confronta con il secondo tempo.  Al 52′ infatti, Pavard entra male sul Zuber, l’arbitro all’inizio lascia correre, ma poi il var dice un’altra cosa: il fallo c’è. Rigore per la Svizzera. Sul dischetto va il difensore del Torino Ricardo Rodriguez. Tiro basso sul palo sinistro, Lloris para. La Svizzera sfiora il secondo goal. Tre minuti dopo invece i francesi non si lasciano scappare l’occasione giusta e al 57′ Mbappé porta la palla in area per Benzema che di sinistro pareggia la partita. È 1 a 1. Due minuti più tardi altra azione pericolosa della Francia: Griezmann mette una palla che attraversa la linea di porta, arriva Benzema che di testa fa 2 a 1. La Francia non si ferma. Al 75′ Paul Pogba mette a segno un tiro incredibile, sfidando quasi le leggi della fisica, e si va al 3-1. Nell’arco di 10 minuti i francesi segnano 3 goal, che porterebbero a pensare alla fine della partita, tutto sommato con un finale pronosticato fin dall’inizio. Ma la bellezza del calcio è proprio questa, quando le aspettative vengono tradite, i pronostici sfatati e i risultati ribaltati: a Bucarest infatti si assiste a uno spettacolo con pochi precedenti. All’81′ la Svizzera, mai stanca, continua ad attaccare. Mbabu da destra mette un traversone al centro. Spunta  Seferovic che la prende di testa con una forza micidiale. Incredibile, ma vero: è 3 a 2. Come se non bastasse, all’84’, proprio a pochi minuti dalla fine Mario Gavranovic, attaccante della Dinamo Zagabria subentrato a Shaquiri dieci minuti, prima segna il gol del pari. Ma, attenzione, è fuorigioco. Poi, però quando la partita volge davvero al finale, al 90′ minuto, sempre Gavranovic riceve da Xhaka non lontano dall’area francese, con il sinistro smarca un difensore, e con una botta di destro insacca in porta. Si va ai supplementari. I 30 minuti di extra-time scorrono senza smuovere foglia, fermi sul risultato. Si passa allora ai rigori, ancora una volta la Francia dei fenomeni super favorita. Decisivo proprio Mbappè, scelto per il gran finale, tira per ultimo, ma il portiere della Svizzera, Sommer, si tuffa dal lato giusto e con la mano respinge il pallone. La Francia è incredula, Mbappè guarda spaesato i suoi compagni, probabilmente con tutto il peso della partita sulle spalle. Volere è potere si dice e la Svizzera ci ha creduto, fino alla fine, fino all’ultimo secondo: si chiude il sipario tra lacrime ed esultanze. Gli elvetici corrono verso la prossima sfida, per nulla facile, dato che troveranno la Spagna al varco.

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