Sponsor by

Passa da Kiev ma anche dall’iniziativa di Macron che coinvolge Pechino e Mosca. Il Draghi “pacifista” torna a Roma. Il Papa riceve le moglie dei miliziani di Azov. Contrasti sul gas russo in Europa

La seconda giornata a Washington del nostro premier ha ribadito una linea che tra virgolette potremmo definire pacifista. Mario Draghi infatti ha ribadito alla stampa che l’Europa lavora per la pace, una pace non imposta ma scelta insieme agli ucraini. Nelle stesse ore sembra rafforzarsi la via diplomatica aperta da Emmanuele Macron e da Olaf Scholz, che prevede una triangolazione con Pechino e Mosca. Da Kiev sono arrivati due segnali, apparentemente in contraddizione: il presidente Volodymyr Zelesnky si è detto disposto ad aprire un dialogo negoziale sulla scia dell’iniziativa europea. Allo stesso tempo l’Ucraina ha deciso di chiudere il rubinetto del flusso del gas russo che passa dal suo territorio, almeno in parte, per arrivare proprio ai Paesi europei, come racconta Luigi De Biase sul Manifesto. Mentre dagli Usa Draghi conferma che la Germania ha già pagato la russa Gazprom in rubli e lo stesso farà l’Italia. Antonio Padellaro sul Fatto critica il “nuovo” Draghi a favore della pace, Stefano Folli su Repubblica ne apprezza la capacità di “spiazzare” tutti, alleati di governo compresi

Sponsor by