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Hanno fatto eco le parole dello scienziato, Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina 2008, presente ieri sera in esclusiva nella trasmissione condotta da Mario Giordano “Fuori Dal Coro”, in onda su Rete 4. Ha fortemente espresso le sue perplessità sul vaccino anti COVID-19 partendo da una premessa: “Siamo davanti ad una situazione sconosciuta e quando è così bisogna adottare un principio di precauzione. La medicina esiste per curare, non per uccidere. Non si possono sacrificare persone in nome della maggioranza. Attualmente non si dice come stanno le cose, si vogliono nascondere gli effetti secondari. È un grave errore, perché si perde la fiducia della gente”. Si fa sempre più intenso il discorso di Montagneir negli studi del programma, incalzando anche contro le case farmaceutiche : “Dovrebbero impegnarsi per trovare queste cure come sono state trovate per l’Aids, invece si impegnano solo per i vaccini”.
In merito a quelli attualmente a disposizione afferma: “Lo sanno tutti che non ci proteggono dalla trasmissione del virus. Il 40% delle persone vaccinate può infettarsi. Il virus non resta quella che era all’inizio: cambia, muta e crea nuove varianti che resistono agli anticorpi che producono i vaccini. Il motivo per il quale si preferisce continuare solo con le vaccinazioni non è scientifico, ma politico. Se un vaccino attualmente non è sicuro, bisogna utilizzare altri mezzi invece della vaccinazione”.
Lo scienziato ha poi concluso sottolineando che “esistono terapie efficaci e a poco costo, quindi ci sono i mezzi per lottare contro la pandemia”.