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Il ministro della Cultura Italiana Dario Franceschini oggi twitta così: “Approvata dal Consiglio dei ministri la mia proposta di offrire all’Ucraina mezzi e risorse per riedificarlo appena sarà possibile. I teatri di ogni paese appartengono a tutta l’umanità”

Non tutto è chiaro su quello che è accaduto al teatro di Mariupol il 16 marzo, sulle conseguenze dei raid aerei russi sui molti civili che avevano trovato riparo nella struttura, in questa poca chiarezza per una volta l’Italia è la prima che annuncia la volontà di ricostruire il teatro, di ridare appena sarà possibile al popolo ucraino un’identità, perché la cultura è la base di ogni civiltà è l’attacco ad opere così importanti è una cosa davvero molto vile, Dario Franceschini, riceve il ringraziamento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, twittando  tra le altre notizie “I teatri di ogni paese appartengono a tutta l’umanità. #WorldHeritage“. Zelensky ha risposto al tweet così “Grazie Dario Franceschini, ha dato un buon esempio da seguire. Insieme ricostruiremo il Paese fino all’ultimo mattone“.  Mariupol è probabilmente la città più colpita della guerra in Ucraina. Ogni giorno da 50 a 100 proiettili di artiglieria, secondo il consiglio della città ucraina assediata, vengono sparati dell’esercito russo. “La città è sotto assedio da sedici giorni, più di 350.000 residenti di Mariupol continuano a nascondersi in rifugi e scantinati dai continui bombardamenti delle forze di occupazione russe”, afferma un comunicato del consiglio comunale. “Circa l’80% del patrimonio immobiliare della città è stato colpito, di cui quasi il 30% non può essere ripristinato”, prosegue ancora il comunicato. Il consiglio precisa che le informazioni sulle vittime dell’attacco al teatro della città usato come rifugio sono ancora in fase di chiarimento.

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