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La Red Bull Racing viene via dal Gran Premio dell’Azerbaijan con una doppietta. Il team di Milton Keynes ottiene un risultato che la proietta direttamente verso il mondiale piloti con l’affermazione di Max Verstappen e nella classifica costruttori confermata dalla seconda posizione di Sergio Perez.

Un risultato rafforzato anche dal doppio ritiro delle Ferrari problemi di affidabilità. A rimpiazzare le rosse sul podio, il costante ed affidabile George Russell, l’unico a concludere tutte le gare fino a qui corse nei primi cinque al traguardo. Immediatamente ai piedi del podio Lewis Hamilton. Il campione britannico è apparso stanco, con la schiena dolorante, ma ha strappato a Pierre Gasly la quarta posizione con un bel duello nelle fasi finali di gara.

Quinto, appunto, Pierre Gasly con la Scuderia Alpha Tauri davanti ad un eccellente e combattivo Sebastian Vettel con l’Aston Martin e Fernando Alonso con la Alpine. I due posti lasciati liberi dalla Ferrari hanno consentito alla McLaren di recuperare la zona punti con Daniel Ricciardo davanti a Lando Norris. Chiude la zona punti Esteban Ocon con la seconda delle Alpine.

Che fosse un gran premio difficile per la Rossa si sapeva già dalla vigilia, ma un ritiro con entrambe le monoposto non negli incubi più reconditi dei tifosi più pessimisti. Dopo appena metà gara si ritirava prima Carlos Sainz per un problema di natura idraulica. Più duro è beffardo invece il cedimento del motore ai danni di Charles Leclerc.

La classica fumata bianca, tipica di un danno al motore, ha regalato un immagina chiara del futuro circa la lotta al titolo da parte del ferrarista. Tocca a Mattia Binotto, team principal della Ferrari, raccogliere e giustificare un evento catastrofico che non accadeva dal lontano 2009, passando per gestioni del team dimessesi per molto meno.

Dopo il regalo Ferrari sulla pista di Bakù, senza contare i due gran premi precedenti, Max Verstappen allunga in campionato a 150 punti. Alle sue spalle sale il fido scudiero Sergio Perez che limita i danni con il punto aggiuntivo del giro più veloce della gara.

Il messicano scavalca Charles Leclerc che rimane desolatamente in terza posizione staccato nettamente dalla vetta. La Red Bull Racing allunga anche nella classifica costruttori con 80 punti di vantaggio sulla Ferrari, il che la dice lunga sulla fine del sogno di Maranello per il campionato.

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