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Max Verstappen domina il Gran Premio d’Olanda ed accende la marea Orange sul tracciato di Zandvoort.

L’olandese, non la lasciato speranze agli avversari. Partito benissimo dalla pole position ha preso il comando senza lasciarlo fino alla vittoria finale. Lewis Hamilton ha provato in ogni modo a stare nella scia di Verstappen ma alla fine ha dovuto accontentarsi di fare da comprimario nella festa arancione ai piedi del podio. Con questa affermazione SuperMax si riprende la testa del mondiale. Nella classifica del campionato costruttori, invece, è la Mercedes a sorridere grazie al terzo posto di Valtteri Bottas.

A fine gara Max Verstappen ha mostrato tutta la sua soddisfazione per un risultato storico a casa sua “Chiaramente le aspettative erano molto alte e non è mai semplice essere all’altezza. Sono davvero felice di aver vinto qui ed essermi ripreso la leadership del Mondiale. Questa è una giornata straordinaria, molto positiva. Noi abbiamo fatto tutto bene. La Mercedes ha provato di tutto per renderci le cose complicate, ma abbiamo reagito bene”.

Da parte sua Lewis Hamilton, non ha potuto fare altro che dimostrarsi oltremodo sportivo dando il giusto tributo al rivale per il titolo “Che gara e che pubblico! Congratulazioni a Max, ha fatto un ottimo lavoro. Io ho dato tutto quello che avevo, ma non potevo andare più veloce. Con il traffico è stata dura. Alla fine, ho fatto il giro più veloce e mi sono divertito tanto, perché questa pista è fantastica con una macchina scarica di benzina. Adesso è una delle mie piste preferite e non vedo l’ora di tornare il prossimo anno”.

Ai piedi del podio in quarta posizione uno eccellente Pierre Gasly che porta l’italiana Alpha Tauri ad essere la prima del mondiale degli altri. Partito dalla quarta posizione è riuscito a tenersi dietro entrambe le Ferrari apparse opache dal punto di vista della prestazione. Charles Leclerc non è andato oltre la quinta posizione con una gara mediocre ed inconsistente. Peggio è andata al suo compagno Sainz che nel finale si faceva superare da un incredibile Fernando Alonso.

Alla Ferrari resta la magra consolazione dei punti guadagnati nei confronti della Mclaren, importantissimi per la lotta al terzo posto nel mondiale costruttori. Solo ottava, la seconda delle RedBull di Sergio Perez. Al messicano era chiesta una prova maiuscola in grado di limitare i danni nei confronti della Mercedes per la coppa costruttori. Chiudono la classifica dei primi dieci la seconda delle Alpine, quella di Esteban Ocon nona a conferma del buono stato di forma delle monoposto francesi e Lando Norris con la McLaren in recupero dalle retrovie a salvare il salvabile per il team di Woking nella difficile giornata in terra olandese.

Peccato per il nostro Antonio Giovinazzi. L’italiano ha vanificato la migliore prestazione in qualifica della sua carriera con un pessimo primo giro che lo relegava dalla settima alla decima piazza. Una posizione comunque buona per un team in perenne debito di ossigeno. Purtroppo, una foratura ed una doppia sosta lo hanno relegato di nuovo nelle posizioni di retrovie dove non è riuscito più a risalire.

Peccato anche per l’assenza di Kimi Raikkonen, risultato positivo al Covid-19 sostituito in fretta e furia da Robert Kubica. Il polacco ha fatto il possibile considerando il lungo periodo di assenza dalle corse. Un’occasione persa invece per far valere l’esperienza del campione del mondo 2007 Kimi Raikkonen. Come dimostrato dal nostro Giovinazzi a Zandvoort si potevano conquistare punti importanti per la classifica costruttori del team svizzero-italiano.

Ormai non resta che prepararsi per l’appuntamento di Monza. Le regole imposte per il Covid-19 non consentiranno di avere la stessa marea vista in Olanda di colore Rosso ad opera dei tifosi italiani. Ma sarà comunque un appuntamento importante per la corsa al titolo, con la Hamilton e la Mercedes che faranno valere la maggiore propensione alle piste veloci della monoposto tedesca rispetto alla RedBull.

Daniele Amore

 

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