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“Per la prima volta al De Lellis di Rieti eseguito un intervento con l’innovativa tecnica mininvasiva ‘Shockwave’ per rimuovere una placca coronarica severamente calcificata”. Lo rende noto la Asl di Rieti. L’operazione e’ stata eseguita ieri dall’Unita’ operativa di Cardiologia diretta da Amir Kol su una placca coronarica “su cui non era possibile intervenire mediante le procedure tradizionali. Il paziente di 72 anni – e’ spiegato – residente in provincia di Rieti, si era ricoverato per angina pectoris. L’innovativa procedura e’ perfettamente riuscita e il paziente, attualmente ricoverato, sta bene e domani sara’ dimesso. La riapertura dei vasi coronarici occlusi avviene normalmente il catetere a palloncino, tecnica che tuttavia in alcuni casi risulta impraticabile a causa della presenza di placche calcifiche molto dure non dilatabili con i comuni palloni di angioplastica. In genere per questi casi si ricorre all’intervento di bypass, che per quanto eseguito oggi con sempre maggiore sicurezza non e’ certo paragonabile, sotto l’aspetto dell’invasivita’ e del rischio per il paziente, alla procedura transcatetere”. La nuova metodica invece, prosegue l’Azienda, “sfrutta delle onde d’urto simili a quelle utilizzate per il trattamento dei calcoli renali. Si tratta di un palloncino particolare che, introdotto nella coronaria per via percutanea come nelle procedure standard, viene collegato a una macchina che invia degli ultrasuoni in grado di frantumare il calcio. La procedura ha la stessa durata di una tradizionale angioplastica coronarica. Si puo’ parlare, in questo caso, di ‘litotrissia intracoronarica’”.

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