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125424567-51e4ec5d-8edd-4bd3-a568-6c12f2f26bdbUna manifestazione contro la legge 194, organizzato da una associazione di ultracattolici, è stata anticipata da un centinaio di scritte a favore dell’aborto comparse in città. Momenti di tensione si sono vissuti durante il corteo del comitato ‘No194’ a Milano, quando un gruppo di contestatrici ha lanciato verdure contro i manifestanti. Non ci sono stati scontri, ma sono volati insulti e sono dovute intervenire le forze dell’ordine.
Per contestare l’evento, era stato annunciata una contro manifestazione, presentata su Facebook come un’inziativa per difendere il diritto all’aborto e alla libertà di scelta. «Tornano con il loro bagaglio di molestie e l’idea retrograda di abrogare la 194» spiega chi ha voluto contestare la camminata religiosa per le vie del centro. «Ogni qualvolta uno di questi gruppi, più o meno numeroso, si intromette nella vita di una donna, noi dovremmo sentirci tutte toccate in prima persona, perché dobbiamo dire basta a queste periodiche violenze dei no-choice» spiegano gli attivisti, «Le loro marce, le loro veglie, i loro manifesti e i loro gadget, le loro battaglie oggi anche sui social, sono tutti palesi tentativi di sostituirsi alle donne, ridotte a mero ruolo di incubatrice, i cui diritti sono ridotti a briciole, come irrilevanti inezie rispetto al destino superiore del feto. Madri a ogni costo, anche contro la propria volontà, perché in quanto donne noi non dovremmo poter decidere su noi stesse e su quanto avviene dentro di noi. Si comprende quanto si intenda svuotare le donne di una piena capacità decisionale e di potestà su se stesse. I diritti riproduttivi hanno una valenza molto ampia, investono la donna in quanto essere umano, eguale e pienamente titolare di diritti inviolabili. Inviolabile e inalienabile come il diritto a interrompere la gravidanza se non si desidera portarla a termine. Contromanifestiamo per ribadire il diritto a un aborto legale, gratuito e sicuro!».
Giuseppe Martino
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