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I russi odiano talmente l’Occidente che non riescono a fare a mano dei burger. Biden critica Zelensky. Ma Von der Leyen corre a Kiev. Fitta l’agenda di pace. Oggi si vota sui referendum e nei Comuni

Festa nazionale oggi a Mosca, che celebra la nascita della Federazione Russa. Festa patriottica di un Paese in guerra che dovrebbe, secondo il messaggio via Telegram dei giorni scorsi dell’ex presidente Dimitrij Medvedev, “odiare l’Occidente”. Nel giorno delle celebrazioni però riaprono proprio i McDonald’s. Come spiega Anna Zafesova sulla Stampa (integrale nei pdf): “Per ora si chiameranno Moy Burger, il mio burger, ma la nuova proprietà russa dice che il nome è provvisorio, in attesa di trovare qualcosa di più accattivante. (…) L’attesa è febbrile: pare che il menù del Mac autarchico sarà per ora identico a prima, essendo la produzione localizzata, tranne che per le bibite, sostituite con imitazioni moscovite della cola e dell’aranciata”. Illuminante al proposito quanto detto, ieri sul Corriere della Sera, dallo scienziato russo Gleb Pavlovskij: “Al Cremlino lo sanno tutti che è impossibile riconvertire un Paese che da trecento anni guarda all’Occidente”. Eppure oltre alla folle propaganda russa in nome dell’odio, c’è una parallela propaganda bellicista occidentale, amerikana con la kappa, che, nell’ansia di tirare su i muri e giustificare migliaia di morti e la spedizione delle armi, vuole fare apparire i russi degli eterni bolscevichi. Nostalgia del comunismo?

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