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“Domandatevi per qualche istante solo – aggiunge Caso – se un vostro congiunto o familiare, vittima di un incidente oppure colto da un infarto o da un ictus, avesse avuto la necessità di recarsi subito all’ospedale Vecchio Pellegrini e nell’impossibilità di poter usare i macchinari distrutti magari sarebbe pure morto. Ecco perché, chi commette queste azioni criminose, compie un crimine contro lo Stato e gli italiani onesti e perbene, che pagano le tasse e devono ricevere un idoneo servizio, sempre”.

Il riferimento è ai fatti di cronaca, avvenuti nella notte tra il 29 febbraio ed il 1 marzo, con la morte di un 15enne mentre tentava una rapina ai danni di un carabiniere 23enne, di stanza a Bologna. I familiari, alla notizia della morte del ragazzo hanno devastato i locali del Pronto Soccorso dell’Ospedale Pellegrini di Napoli.

“Propongo due cose per dare un segnale forte alla prepotenza di alcuni: ripristinare i vecchi presidi di polizia all’interno degli ospedali per tutelare il personale medico-sanitario, pazienti e familiari da certe teste calde che vanno in giro a fare danni, infine convocare al più presto un vertice in città, alla presenza dei ministri dell’Interno e della Difesa”.

“Servono misure urgenti ed efficaci dal Governo per ristabilire l’ordine pubblico. Il ddl del MoVimento 5 Stelle che inasprisce le pene a carico di chi aggredisce il personale paramedico e sanitario è stato approvato nelle Commissioni Affari Sociali e Giustizia della Camera e spero sia votato già entro marzo. Napoli è sana, occorre isolare la parte malata ed i nostri provvedimenti devono andare in questa direzione” conclude Caso.

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