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Schermata 2015-10-11 a 11.07.19Dava del tu a tutti, alzava la voce anche in presenza di altri capi, non voleva pagare il pizzo sulle piazze di spaccio del suo territorio, il Conocal di Ponticelli.
Questo il movente dell’omicidio di Annunziata D’Amico, sorella di Giuseppe e Antonio, il primo dei quali conosciuto come “Fragolella” per il tatuaggio sul petto, simbolo distintivo degli affiliati del clan.
Agghiacciante la dinamica dell’agguato. Sono le 13,30 in via Flauto Magico e la donna è sotto casa, in strada, assieme a un uomo e a un’altra donna quando davanti ai loro occhi si materializza la sagoma di un uomo armato, con un passamontagna nero. Lei subito capisce tutto e scappa, provando a nascondersi dietro un’auto, ma viene raggiunta da un primo colpo alla schiena, prova a scappare ma il killer non ha esitazione: la insegue e spara, scarica la sua pistola quasi del tutto, e la finisce. Due colpi al ventre, altri due alla nuca, mentre Nunzia cerca inutilmente una via di fuga.
Annunziata D’Amico è un caso più unico che raro nel panorama criminale. Difficile trovare altre madrine ammazzate nelle decine di faide vecchie e nuove che insanguinano Napoli, dalla fine degli anni Settanta.
Spariscono i killer, la donna resta a terra nel suo sangue. Viene soccorsa pochi attimi dopo, è ancora viva e viene portata in condizioni disperate all’ospedale Villa Betania, morendo subito dopo.
L’indagine sarà coordinata dai pm Henry John Woodcock e dai colleghi Antonella Fratello e Francesco Valentini, a loro volta titolari dei fascicoli sulla faida di Ponticelli.
Giuseppe Martino
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