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38f730c5f5«La vita autentica è quella fondata nell’impegno concreto col prossimo», queste le prime parole in pubblico di Papa Francesco, a Cuba da sabato scorso, viaggio he lo ha portato a celebrare davanti a oltre 500mila persone la santa messa, nella Plaza de la Revolucion a L’Avana. Il Pontefice ha incentrato tutta la celebrazione sul concetto di servizio. «L’invito al servizio  presenta una peculiarità alla quale dobbiamo fare attenzione. Servire significa, in gran parte, avere cura della fragilità. La grandezza di una nazione si misura dal servizio ai più deboli» ha detto Francesco, concludendo la sua omelia con un messaggio politico «Non si servono le ideologie, ma le persone. Chi non vive per servire, non serve per vivere».
Dopo la messa, l’incontro più atteso: quello con Fidel Castro. I due si sono visti a casa dell’ex leader cubano dopo la messa ed il colloquio tra i due è durato tra i 30 e i 40 minuti, durante il quale sono stati toccati in particolari temi ambientali.
Dopo aver fatto visita a Fidel, Francesco si è recato al Palacio de la Revolucion, dove ha incontrato il fratello di Fidel, Raul Castro: il loro colloquio ufficiale è durato 50 minuti.
Il programma della giornata – come fatto sapere da la Repubblica – è proseguito conlebrazione dei Vespri con il clero locale nella cattedrale dell’Avana cui ha fatto seguito il saluto ai giovani nel Centro culturale padre Felix Varela ed quest’ultimi papa Francesco ha detto: «Non smettete di sognare come invece hanno fatto molti vostri coetanei in Europa».

Giuseppe Martino

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