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042706465-114fc8a6-8502-42b5-ad4c-e53b039e0886Storia incredibile, quella riportata da la Repubblica: nella piana di Gioia Tauro c’è un bambino di 11 anni che fa tremare mafiosi e potenti. Fin da quando era molto piccolo è stato abituato a maneggiare armi e sa bene cos’è la droga e come si chiede il pizzo. Il suo destino era segnato e sarebbe diventato uno di loro: un “picciotto delle ‘ndrine”. È stato anche per questa triste prospettiva di futuro che sua madre, pochi mesi dopo che i carabinieri avevano arrestato suo padre, ha deciso di collaborare con la giustizia, per provare a salvare lui e i suoi due fratelli.
Ma adesso anche lui, Antonio [nome di fantasia, ndr], vuol fare la sua parte e da settimane riempie verbali su verbali davanti al sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Giulia Pantano. «Certo che so cosa fa un mafioso, è uno spacciatore, spara, è normale… Nel mio paese ho sentito parlare di ‘ndrangheta da tutti, pure i dai miei amici grandi».
Antonio è il figlio maggiore di Gregorio Malvaso, 37 anni, capo della cosca di San Ferdinando, che è stato arrestato ad ottobre dello scorso anno dai carabinieri, nell’ambito dell’operazione Eclissi.
Giuseppe Martino
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