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Non è passato, per fortuna, inosservato alle autorità, il sacerdote di Prato accusato di organizzazione di festini a base di cocaina e di Gbl, la cosiddetta “droga dello stupro” . Don Francesco Spagnesi, al momento è stato messo in custodia cautelare. Il sacerdote era stato già informato della inchiesta a suo carico dopo gli avvisi di garanzia che hanno preceduto le richieste di arresto e per questo nei giorni scorsi ha lasciato gli incarichi nella Parrocchia dell’Annunciazione nel quartiere pratese della Castellina dove esercitava il suo ministero di fede. Secondo l’accusa, il sacerdote sarebbe al centro di festini hard in cui si consumavano rapporti sessuali ma con il consumo anche di molta droga e la cosa più grave sarebbe che acquistava tali sostanze con l’offertorio che i fedeli lasciavano in chiesa. Don Spagnesi è finito nell’inchiesta dopo dall’arresto di un quarantene suo amico che nello scorso agosto è stato trovato con un litro di Gbl importato dall’estero. Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere anche il coinvolgimento del sacerdote. In pratica per l’accusa i due organizzavano festini in un’abitazione nella loro disponibilità durante i quali cedevano droga ad altre persone contattate tramite siti di incontri e avvenivano rapporti sessuali.

 

 

 

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