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Sabato 9 Aprile nell’isola amata da Elsa Morante si è svolta l’inaugurazione di Procida come capitale italiana della cultura.

Tutto è iniziato a Porta di Massa, Napoli con l’evento di una pianista Renata Benvegnù sospesa nel vuoto, che ha interpretato magistralmente varie colonne sonore del cinema contemporaneo passando dal jazz alla musica leggera, per poi proseguire con la nave speciale che ha portato a Procida circa 4000 persone.

Verso le 15.30 sono giunti sull’isola queste persone e da qui è iniziata la festa, tra le 4000 persone della nave c’era anche il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, che ha fatto una passeggiata sul porto per poi proseguire per l’ex convento di Santa Caterina dove ha atteso il Presidente Sergio Mattarella, che è partito da Napoli in elicottero dopo essersi fermato per un po’ a Villa Rosebery.

La festa è durata all’incirca 7 ore, ha avuto più fasi, la prima con il meraviglioso racconto di Moby Dick fatta al porto da circa 200 performance che hanno ricostruito la storia balli e musica, per poi proseguire con una bellissima sfilata per il centro dell’isola con trampolieri che indicavano la strada ai turisti e delle meravigliose bambole che al calar della sera si sono illuminate.

Alle 18.40 c’è stato il momento istituzionale con i vari interventi di De Luca, il sindaco di Procida Dino Ambrosino, il ministro della Cultura Dario Franceschini ed infine il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non perde occasione per ribadire la sua idea sull’invasione russa all’Ucraina,  “La cultura è anche sinonimo di pace. L’autenticità della cultura sta proprio nella capacità di promuovere curiosità che diventa comprensione, amicizia, convivenza, cooperazione”. E’ intervenuto anche uno studente di Somma Vesuviana classificatosi primo al concorso europeo di filosofia, Giovanni D’Antonio 18enne, parlando di lectio magistralis sulla speranza.

Il tutto si chiude con un magnifico spettacolo di video mapping di 5 minuti sulle meravigliose case colorate della Chiaiolella invitando tutti in questo anno in cui Procida sarà capitale della cultura, a scoprire le meraviglie di quest’isola cosi amata da chi ricerca poesia in scorci che ormai sembrano riportarci in momenti lontani da questa vita così frenetica.

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