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Il vaccino Vaxzevria (AstraZeneca) «raccomandato agli over 60»: sarebbe questa la linea del Comitato tecnico scientifico, a conferma dei pareri di Ministero della Salute e Agenzia italiana del farmaco. La decisione è stata presa a seguito dei casi di trombosi verificatesi soprattutto tra le giovani donne. Dopo la valutazione del Cts, la decisione finale spetta alla politica.

Quante reazioni avverse post-iniezione sono state segnalate in Italia? La Farmacovigilanza ha ricevuto segnalazioni di 45 casi di trombosi rare su quasi nove milioni di dosi di Vaxzevria. Secondo il quinto Rapporto sulla sorveglianza dei vaccini Covid, dell’Agenzia del farmaco, nel nostro Paese ci sono stati 328 decessi (dati 26 maggio), di cui 53 dopo Vaxzevria, 4 dopo Janssen (Johnson & Johnson) e 58 dopo Moderna. La maggior parte (213) è stata segnalata con Comirnaty (BioNTech/Pfizer), primo vaccino autorizzato e usato in quantità maggiori rispetto agli altri. Ma non sono stati osservati eventi trombotici con i vaccini a mRna. In Italia, in totale, sono state somministrate oltre 40 milioni di dosi. Come dovrebbe regolarsi chi ha ricevuto la prima dose di Vaxzevria? Il mix di vaccini non è autorizzato dalle Agenzie regolatorie, ma diversi gruppi di ricerca ne stanno esaminando gli effetti. Una delle combinazioni ipotizzate comprende la prima dose di Vaxzevria e la seconda di Comirnaty. Secondo alcuni studi recenti, il mix potrebbe aumentare la risposta immunitaria e stimolare la produzione di anticorpi specifici contro Sars-CoV-2. Ma non ci sono dati sufficienti a sostegno di questa tesi, perché il numero di persone testate è ancora ridotto. Al momento, dunque, chi ha ricevuto la prima dose di Vaxzevria senza riportare effetti collaterali gravi può fare il richiamo con lo stesso vaccino.  L’Ema, Agenzia europea per i medicinali, ha riconosciuto l’esistenza di un possibile legame tra Vaxzevria/Janssen e la «trombocitopenia trombotica immune indotta da vaccino».

Quali sono i sintomi e quando compaiono? Esistono terapie efficaci? I sintomi possono presentarsi da cinque giorni fino a tre settimane dopo la somministrazione del vaccino a vettore virale. Gonfiore a un braccio o a una gamba, dolore addominale che non si risolve, cefalea, visione offuscata, vertigini, difficoltà a respirare, dolore toracico, tachicardia, emorragie e lividi richiedono un’allerta dei soccorsi.  Generalmente le malattie autoimmuni hanno due picchi, nell’età giovanile e in quella senile. In questo caso invece, tranne rari casi, le trombosi rare non colpiscono gli anziani».

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