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Ancora una volta i riflettori sono puntati  sul principe Harry e Megan Markle, ma questa volta non per presunti “tradimenti”. La coppia ha ricevuto il premio “antirazzismo” Ripple of The Hope Award, promettendo che la guerra contro “razzismo, oppressione e ingiustizia” è appena iniziata. Lei incantevole come sempre e in abito bianco lungo con spalle scoperte e capelli raccolti, lui perfetto e sorridente come sempre, impeccabili e affiatati con sguardi di pura intesa.
Premiati per il loro lavoro di giustizia razziale e salute mentale, proprio come era accaduto a Barack Obama e Hillary Clinton, durante la cerimonia la coppia ha annunciato una nuova collaborazione tra la loro fondazione The Archewell Foundation e RFKHR – l’Archewell Foundation Award for Gender Equity in Student Film. “La nostra speranza con questo premio è di ispirare una nuova generazione di leader nelle arti, dove diversi talenti emergenti hanno una piattaforma per far sentire la loro voce e raccontare le loro storie”, hanno fatto sapere in una nota.
Meghan Markle, durante il gala insieme al principe Harry, ha poi parlato della sua lotta contro il suicidio, esternando le sue emozioni. “non volevo più vivere quando ero Royal. Se la mia esperienza può aiutare qualcun altro a non sentirsi allo stesso modo o a sapere che c’è speranza, allora vale ogni secondo di tutto ciò che ne deriva”. Non sono mancati poi momenti ironici del principe Harry sul palco che rivolgendosi al presidente della RFKHR Kerry Kennedy, ha detto: “Sarò onesto con te, Kerry, pensavo solo che stessimo andando ad un appuntamento notturno, quindi ho trovato abbastanza strano condividere la stanza con 1.500 persone. Non usciamo molto in questi giorni perché i nostri figli sono così piccoli e quindi, questa mondanità è del tutto inaspettata. Ma è bello condividere un appuntamento notturno con tutti voi, quindi grazie per essere venuti”, rivolgendosi ai tanti vip presenti all’evento.

 

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