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Evacuati feriti e soldati di Azov dall’acciaieria. Vanno in zona russa, ma Zelensky conta di scambiare i prigionieri e riportarli a casa. Svezia nella Nato? La Ue: no alle sanzioni. McDonald’s chiude

C’è stata una svolta nell’acciaieria assediata a Mariupol. I bus russi hanno evacuato 53 feriti e altri 211 soldati, che andranno in una zona controllata dai russi ma Kiev spera di salvarli in uno scambio di ostaggi. Volodymyr Zelensky ha ordinato ai miliziani di lasciare la struttura e ha spiegato: “Ci servono eroi vivi”. Il capo del battaglione ha risposto con un video postato su Telegram, accettando la soluzione. L’esito non sanguinoso della vicenda dei resistenti asserragliati è una buona notizia per tutta l’evoluzione del conflitto. Come scrive Avvenire, è la prova di un “dialogo possibile” fra ucraini e russi. Anche se è presto per dire che la vicenda dei miliziani di Azov sia del tutto conclusa.

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