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Papa Francesco scrive di Ratzinger in una prefazione per la Lev e lo ricorda così. 70 mila vanno in San Pietro, domani i funerali. Gas, bollette alle stelle in dicembre. Video choc dall’Iran

Preghiera e commozione in San Pietro. Ieri altri 70mila fedeli hanno sfilato davanti alla salma del Papa emerito per manifestare gratitudine e affetto al pastore. Oggi la Basilica continuerà ad essere aperta dalle 7 alle 19 mentre domani alle 9.30 cominceranno le esequie, che saranno guidate da papa Francesco. Si entrerà in piazza dalla mattina e non ci sarà bisogno di biglietto. 5 mila i posti previsti a sedere, tutti gli altri seguiranno in piedi. Dirette tv su RAIUNO e TV2000 e su MATTINO 5.

Proprio uno scritto di papa Francesco sul predecessore oggi viene rilanciato da diversi quotidiani, qui trovate quello scelto da Avvenire. La fonte è un libro della Libreria Editrice Vaticana, titolo Dio è sempre nuovo che raccoglie alcuni pensieri spirituali di Benedetto XVI. Scrive fra l’altro Bergoglio: “Benedetto XVI faceva teologia in ginocchio. Il suo argomentare la fede era compiuto con la devozione dell’uomo che ha abbandonato tutto se stesso a Dio e che, sotto la guida dello Spirito Santo, cercava una sempre maggior compenetrazione del mistero di quel Gesù che lo aveva affascinato fin da giovane”.

Veniamo agli altri argomenti di oggi. Quasi tutti i quotidiani si occupano del caro bollette, perché ieri l’autorità dell’energia ha fornito questo dato: la spesa per il gas per la famiglia tipo nell’anno 2022 è stata di 1.866 euro, con un aumento del 64,8% rispetto al 2021. Le misure del governo, oltre che ridurre solo in parte gli aumenti, scadranno appunto alla fine di marzo. Il paradosso è che ora il prezzo, soprattutto grazie al clima mite dell’inverno, sta scendendo. Ma, come scrive l’esperto di Nomisma energia Davide Tabarelli sul Sole 24 Ore: “il bicchiere è anche mezzo vuoto, perché l’inverno non è finito e se arriverà il freddo allora il razionamento è probabile”.

Intanto il tasso di inflazione in Spagna e in Germania è sceso sensibilmente in dicembre (ne scrive Isabella Bufacchi sempre sul Sole 24 Ore). Dopo l’appello lanciato ieri da Antonio Patuelli dell’Abi, oggi il ministro Guido Crosetto (intervista a Repubblica) torna a polemizzare contro la BCE e la politica di aumento dei tassi che strozzano la nostra economia. La Ue è anche impegnata in queste ore in un duro confronto con i cinesi, che rifiutano l’aiuto sul fronte dei vaccini anti Covid. Mentre l’ombra dell’euro scandalo angoscia più di un parlamentare. Gli inquirenti belgi sospettano che esista un tesoro di 20 miliardi, vero malloppo del Qatargate, tenuto finora nascosto da Eva Kaili.

Le notizie dal fronte bellico oggi sono sostanzialmente due. La prima è che Vladimir Putin starebbe pensando di intervenire sulla leadership militare, cambiando ancora i vertici. L’attacco ucraino alla base russa di Makiivka avrebbe lasciato il segno. La seconda è che oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan avrà due colloqui separati con il presidente russo e con il presidente ucraino, spiraglio di speranza per la pace. Le altre notizie dall’estero riguardano soprattutto il Medio Oriente perché in Israele sale la tensione per una nuova visita del ministro per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, alla Spianata delle Mosche, il monte del Tempio per gli ebrei, terzo luogo più sacro per l’Islam. L’alleato estremista di Netanyahu rompe così lo “status quo”. In Iran continua una brutale repressione dei manifestanti: un giovane che aveva studiato a Bologna è morto in carcere, mentre la Corte di Teheran ha fermato due esecuzioni.

Tornando all’Italia due i temi di discussione per la politica. Il disegno governativo sull’autonomia e le vacanze dei leader a Cortina. Roberto Calderoli cerca di rassicurare i critici e spiega al Corriere: “Se si rafforza solo il Nord e non si aiuta il Sud a crescere, è finita. Ed è giusto che nel momento in cui abbiamo deciso di garantire i diritti civili e sociali a tutto il territorio sia il Nord il primo a metterci la faccia. Il mio spirito è questo”. Giuseppe Conte, in vacanza a Cortina, trova un difensore inaspettato in Giuliano Ferrara che sul Foglio sostiene: “Razzola come può, e non è che razzoli male. La predica è il problema. E invece tutti lo accusano di razzolare male e di predicare bene”.

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