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“Terza guerra mondiale” evocata a Londra, Kiev e Mosca. Ieri varata l’Alleanza anti russa nel vertice di 42 Paesi della Nato. Fallisce Guterres (Onu) con Putin. Scholz manda i panzer ma vuole il gas

In un solo giorno da tre capitali, Londra, Kiev e Mosca, è rimbalzata l’evocazione della “Terza guerra mondiale”. Sembra che il mondo sia attirato da quella che il New York Times definisce oggi in prima pagina “a risky call” una rischiosa chiamata alle armi. A Ramstein in Germania si sono riuniti, sotto la regia del capo del Pentagono il generale Lloyd Austin e del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, i rappresentanti di 42 Paesi che vogliono sostenere la resistenza ucraina con nuovi armamenti pesanti. I giornali italiani esultano: nasce l’Alleanza militare contro il Male. Come scrive Repubblica l’occasione ha «il forte valore anche simbolico della nascita di una “Nato globale” per sostenere la guerra di liberazione in Ucraina e rappresentare nel prossimo futuro l’architrave di sicurezza della sempre più necessaria Alleanza fra le Democrazie».

Ieri è apparsa purtroppo infruttuosa l’iniziativa del segretario generale della Nato António Guterres. Guterres ha incontrato al Cremlino Vladimir Putin, che ha confermato come ogni trattativa sia impossibile senza riconoscere l’autonomia del Donbass e della Crimea. Per gli ucraini l’integrità territoriale è invece sacra e non contendibile. Sempre ieri grande tensione tra Londra e Mosca: gli inglesi hanno rivendicato, col loro ministro della Difesa, il diritto di colpire con le proprie armi, date agli ucraini, il territorio russo, i russi hanno minacciato che potrebbero fare lo stesso coi Paesi Nato.

Sul campo bellico, dopo le parole di Putin, ci sono state nuove esplosioni in Transnistria, lo Stato filo russo della Moldavia riconosciuto solo da Mosca. Sarebbe il primo contagio della guerra fuori dai confini ucraino e russo, il che preoccupa. Gli asserragliati dell’acciaieria di Mariupol resistono, mentre nel Donbass si moltiplicano i bombardamenti.

Sul fronte economico due novità importanti: da oggi la Russia non fornirà più gas alla Polonia e alla Bulgaria, perché non avrebbero pagato le forniture in rubli. La Germania, come conferma Olaf Scholz in un’intervista pubblicata in Italia dalla Stampa, continua ad opporsi fermamente all’embargo totale del gas russo. Accetta di spedire i panzer, ma non acconsente alla richiesta di rappresaglia economica che proviene da Kiev. In sede Ue per ora slitta il sesto pacchetto di sanzioni.

E da noi? Giuseppe Conte ha molti dubbi sull’invio di nuove armi pesanti all’Ucraina e chiede un dibattito parlamentare. La Camera ha approvato la riforma del Csm. Ora il testo passa al Senato, la ministra di Grazia e Giustizia Marta Cartabia è soddisfatta. L’Associazione nazionale Magistrati deve valutare se indire uno sciopero. È morta all’età di 100 anni la vedova Almirante, Donna Assunta, che non aveva mai accettato la svolta di Fiuggi.

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