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Arriva l’approvazione da parte del Comitato di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità sul vaccino Covid e antinfluenzale da fare insieme.
“Evidenze pur limitate sulla co-somministrazione di vaccini influenzali stagionali inattivati con vaccini Covid-19 non hanno mostrato un aumento degli eventi avversi”, viene indicato dopo l’ultima riunione.
“Poiché le fasce d’età adulta alle quali viene” tradizionalmente “raccomandata la vaccinazione contro l’influenza stagionale sono anche a rischio di sviluppare Covid grave”, per il Sage “la somministrazione contemporanea di un vaccino antinfluenzale inattivato e di qualsiasi vaccino Covid-19 autorizzato dall’Oms per l’uso di emergenza è accettabile e massimizzerà l’assorbimento di entrambi i vaccini”.
L’avvicinarsi della campagna di vaccinazione anti-influenzale farà in modo che alcune categorie di soggetti per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente siano allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione anti-Covid. Questo potrà succedere per esempio per le terze dosi, per i “gruppi target della dose addizionale o booster”, o per “persone over 60 non ancora vaccinate”, e così via.
L’influenza stagionale, fa registrare ogni anno circa un miliardo di casi e causa 290.000-650.000 morti.
Il Sage, raccomanda inoltre, a tutti i paesi di avviare programmi di immunizzazione contro l’influenza, indicando come gruppi target: “operatori sanitari, malati cronici, anziani e donne in gravidanza”, ed eventualmente “ulteriori sottopopolazioni come bambini e persone ad alto rischio di influenza grave, che vivono in contesti comunitari come carceri, strutture di assistenza a lungo termine, campi per profughi o richiedenti asilo, case famiglia”.

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